Da molti anni ora uso la Pentax 6x7, una macchina fotografica di medio formato dalla nobilissima reputazione. La uso con un obiettivo da 90mm, che preferisco perché mi consente di fare fotografie che rispecchiano la visione dell'occhio umano, senza distorsioni. Ne apprezzo, inoltre, il rapporto dimensionale larghezza-altezza. Mi ricorda il formato classico delle vecchie produzioni cinematografiche, e poiché la macchina pesa molto, dà l'impressione di avere in mano una cinepresa. Mi piacciono in particolar modo l'impugnatura in legno e il suono potente dello scatto dell'otturatore. Ho esitato molto a provare il digitale, ma alla fine ho ceduto anch'io all'innovazione. Ora uso la tecnica digitale quando la ritengo adatta e/o opportuna, e sono soddisfatto dei risultati che si ottengono. Vi sono situazioni in cui il digitale è particolarmente utile, per esempio quando si finiscono i rullini, o quando la pellicola per il medio formato non è disponibile. Per quanto riguarda la postproduzione digitale, la faccio quasi interamente io. Per le fotografie su pellicola, faccio scannerizzare i negativi e li conservo in formato digitale. Anche per la stampa, per i progetti di grandi dimensioni preferisco la stampa digitale. Lavoro sempre a contatto ravvicinato con i tecnici nelle fasi finali della stampa, e mi piace sperimentare nuove tecniche e modi originali di presentare le stampe. Per quanto concerne l'intensità dei colori che caratterizza la mia fotografia, la tecnica tradizionale usata con le macchine a pellicola era quella di montare un polarizzatore sull'obiettivo, insieme ad altri accorgimenti meccanici analoghi. Adesso controllo contrasto, intensità, saturazione eccetera con il computer al fine di ottenere il risultato migliore, ma sempre con l'obiettivo di avvicinarmi il più possibile all'immagine così come mi era apparsa la prima volta che mi si era presentata dinanzi. Lavoro inoltre molto con la luce al momento di fare lo scatto, sfruttandola il più possibile. Le
immagini che fanno parte della serie "La Vita Sospesa delle Cose"
sono un insieme di scatti su pellicola e digitali. Tutte le stampe
sono a getto d'inchiostro, montante su un pannello di MDF dello spessore
di 18 mm e rifinite con una pellicola protettiva che aggiunge intensità
al risultato finale. |
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